lunedì 29 giugno 2009

Compagnia Teatrale ANTEAS di Siracusa

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La Compagnia ANTEAS di Siracusa, diretta da Agostino La Fata, in alcune scenette.

(foto di Gino Cataudo)


per contattarci - anteaspoesie@yahoo.it

LIDO PLAYA - Unni si lavavanu ì scecchi - (da I RAGAZZI DEL MOLO S. ANTONIO di Armando Carruba)

Spazio dove negli anni '50 c'era il Lido Playa.

LIDO PLAYA
Alla Marina c'era un casotto in legno vicino al mare; era la biglietteria per prendere i vaporetti che portavano al Lido Azzurro o al Lido Fazzina, meglio conosciuto come 'a Playa; in seguito fu soppresso il servizio per il Lido Fazzina e finchè durò rimase quello che dalla Marina attraversando il porto giungeva alla sponda opposta, il Lido Azzurro.
Il costo del biglietto negli anni '57/58 era di 35 lire per una sola corsa e 60 lire andata e ritorno.
I ragazzini delle Carcare, Pantheon, Puzzu 'ngignieri e dintorni, per raggiungere 'a Playa raramente utilizzavano il famoso vaporetto; i più grandicelli prendevano in prestito la bicicletta di famiglia, l'automobile la possedeva soltanto l'elite siracusana, e portando un compagno di giochi sulla canna e l'altro sul portabagagli, raggiungevano pian pianino la spiaggia.
Il mezzo più comune per tutti, era quello di cavalcare le scarpe, poichè facilmente si sarebbe potuto ottenere un passaggio, data l'assidua presenza in strada di carretti trainati da cavalli da tiro che prendevano la merce al mercato ortofruttifero all'ingrosso ('a dugana),
I carrettieri erano ben disponibili a far salire i ragazzini e, spinti da quest'ultimi, il più delle volte ingaggiavano con qualche collega una simpatica corsa, colorita da frasi dialletali di sfottò.
Il Lido Playa era la spiaggia dei poveri perchè spesso si potevano incontrare in acqua persone ed animali da soma, ed è per questo motivo che questo luogo ancora oggi viene ricordato unni si lavavunu ì schecchi.
Su quella sabbia intere famiglie si stendevano fin dalle prime ore del giorno, costruendo capanne con le canne e vecchi teloni, i ragazzini sempre a correre, ad attendere l'arrivo ddo' papurinu per poi fare un tuffo da sopra, a giocare a palla o a rimuovere a mare la sabbia cercando conchiglie.
Chi non sapeva nuotare si forniva di una vecchia camera d'aria rattoppata, e all'ora di tornarsene a casa, di corsa a lavarsi con il sapone nelle fredde acque del fiume.
Oggi abbiamo altri lidi, abbandoniamo la città, le usanze, le tradizioni; il Lido Azzurro (unni abballavanu ì pulici) e la Playa (unni si lavavunu ì scecchi) non esistono più, questo lido non è più la spiaggia di un tempo, sepolta da una fitta vegetazione spontanea di cardi spinosi e rovi pungenti.
Un cartello informa in quattro lingue che non si può fare il bagno, la sabbia non la si vede quasi più e quella che c'è è popolata da ogni tipo d'insetto.
Di questa spiaggia rimane solo il ricordo di una fanciullezza riposta nel cuore di chi l'ha vissuta, dove nessun vento la potrà mai portare via.
Armando Carruba

... E PPI PUTTARI 'NSINGULA (...per ricordarti il particolare) di Anonimo


Questa è 'A PLAYA di Siracusa oggi, negli anni cinquanta era la spiaggia del popolino siracusano (sarà dedicato un post a questo luogo che, bene o male, rappresenta un pezzo di storia siracusana).
Gli ingenui versi, in dialetto "italianizzato" per sembrare più "'struitu" alla bella, sono improntati per risvegliare quei sentimenti amorosi che in lei stanno appassendo.
... E PPI PUTTARI 'NSINGULA
Nun t'arrivoddi quann'erumu zziti
e passiggiàvomo di sotto al balcone,
facèvamo all'amore ammoccione ammocione
di tua mamma e di tuo papà.
...e ppi puttari 'nsingula era una notte di luna
e per nostra fortuna nessuno ci sconzò!
Nun t'arrivoddi dda sera alla Marina
eri vestita d'un dolce soprabbito
avevi una vesta di rosa spràvvido
eri aligante al pari di a me
...e ppi puttari 'nsingula mentre la banna sonava,
la prima littra ti rava ammucciuni ra mamà!
Nun t'arrivoddi quel giorno alla Pilàia
mentre natàvomo lontano lontano,
ti venni a 'ntrasatta, ti presi la mano
e n'affunnammo insemmola con te!
...e ppi puttari 'nsingula mentre ca stavomo natanno
ni stavomo annianno insemmola con te!

LIDO AZZURRO (UNNI ABBALLANU 'I PULICI) di Armando Carruba


LIDO AZZURRO
Ogni periodo è sottolineato da canzoni che a distanza di tempo, ascoltate, ti fanno ricordare quei momenti che purtroppo non ritornano più.
Nel mare di internet, ho pescato una canzone di Little Tony, che forse neanche lui ricorderà d'averla incisa "Oh che tipo rock" e che negli anni 57/58 è stata un tormentone, almeno al Lido Azzurro.
Questa spiaggia, dentro il porto di Siracusa, vicino al Sacramento, era il lido della Siracusa medio borghese, quando ancora Arenella e Fontane Bianche erano da scoprire, questa spiaggia insieme alla Playa rappresentavano l'uniche alternative del porto.
In questi due lidi ci si andava con il vaporetto che si prendeva alla Marina o con l'Autobus.
Una volta giunti al lido, i più andavano alla spiaggia libera; 'u cannitu (il canneto - perchè c'era una folta vegetazione di canne) ed era conosciuto questo posto come unni abballanu 'i pulici (dove ballano le pulci), perchè a differenza del lido - ben curato - lì tra le canne e il ruscelletto (oggi scomparso) c'erano degli insetti.
In quel ruscelletto le famiglie mettevano il melone rosso, per tenerlo fresco, dentro la borsa a rete.
I giovani andavano sul quadrato del lido vicino al jubox: 100 lire 3 motivi, 50 lire 1... i più gettonati? Oh che tipo rock di Little Tony, Oh Carol e Calendar girl di Neil Sedaka, Ora sei rimasta sola di Adriano Celentano, Ogni giorno pensami Paul Anka etc,
Di questo lido su palafitte, con la piscina per bambini nel quadrato, con il vaporetto che sino al tramonto attraversava il porto, non è rimasto niente! Non c'è più neanche il canneto e neppure il ruscelletto; forse ci sono ancora gli insetti a ricordo di quella spiaggia libera che i siracusani chiamavano: unni abballanu 'i pulici !
Armando Carruba

AUGURI ... AUGURI e ancora AUGURI !

Paolo del complesso musicale I DUEPPIU' Auguroni a tutti i Pietro e Paolo e derivati! nella foto di Gino Cataudo il noto Paolo del complesso musicale I DUEPPIU' che hanno rallegrato tante serate ANTEAS a Siracusa.
A U G U R I !

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mercoledì 24 giugno 2009

POZZALLO Festa di San Giovanni Battista

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Festa di San Giovanni Battista 24 giugno - Pozzallo (RG)

Il culto per San Giovanni Battista, protettore dei marinai e emigrati, si afferma a Pozzallo perchè molti marinai della città per "sciogliere" il voto che avevano fatto a Malta, dove la devozione per il santo è troppo forte, dovevano recarsi a Ragusa o a Vittoria; si decise così di eleggere San Giovanni Battista come patrono di Pozzallo.

venerdì 19 giugno 2009

SPETTACOLO AL PARCO ROBINSON











Giorno 13 giugno, gli attori del Gruppo Anteas di Siracusa, diretti da Agostino La Fata, hanno presentato al Parco Robinson alcune scenette di Giorgio Guarnaccia.
La bravura degli attori è stata sottolineata dagli applausi del numeroso pubblico.