martedì 10 novembre 2009

SARAUSA BEDDA



Questo video è un omaggio al mai dimenticato attore siracusano Mimmo Rinaldo, scomparso ai primi di luglio del 1982, e vuol anche essere una dimostrazione come una poesia dialettale, scritta in maniera più sgrammaticata possibile, ma - come si suol dire - con un cuore grande come una maidda, possa essere superiore a tante e tante scritte dai soliti "pappapani" culturali.
Sarausa bedda, questo è il suo titolo, ha tutta una storia. Eravamo molto legati con Mimmo Rinaldo (ex capostazione della Targia) tante e tante trasmissioni radiofoniche nelle emittenti locali e insieme in qualche lavoro dialettale teatrale.
Una sera d'autunno, m'invitò ad una mangiata di cozze in Ortigia in una nota osteria, aveva ricevuto l'ultima trance della liquidazione dal lavoro. Dopo cena una passeggiata alla Marina e lì abbiamo trovato un fazzoletto legato! Abbiamo pensato subito ai soldi !!! era invece questa poesia che Mimmo Rinaldo aggiustò e continuò a farlo al caffè del c/so Gelone l'Agip, all'epoca ritrovo d'artisti traslocati dal caffè Centrale di piazza Archimede.
A forza di ripetere, questi versi piacquero anche al leader di un gruppo folcloristico che togliendo, per esigenze musicali, alcuni versi la trasformò in una bella canzone, sentita anche da altri gruppi.
Questa che ascolterete è una registrazione radiofonica del 1979, una stupenda voce dialettale come quella di Mimmo Rinaldo non poteva star chiusa in un cassetto.

Armando Carruba

venerdì 23 ottobre 2009

LA FESTA DEI MORTI


Tra le cose che rimpiango della mia fanciulezza, c è LA FESTA DEI MORTI, un'usanza gentilissima che si viveva solo in Sicilia, dove nella tristezza del giorno che commemora i nostri cari defunti, solo i bimbi sorridevano e lo scoppiettio delle loro pistole faceva da compenso a quel malinconico silenzio di chi pensava a chi non era più tra noi.
Che ansia per noi ragazzini la sera del primo novembre! Si preparava un cesto grande, quello in cui la mamma metteva la biancheria da stirare; ed il cesto seppur grande, era piccolo per la nostra avidità.
Ad alta voce esprimevamo i nostri desideri: Voglio che i morti mi portano la pistola a capsi con scolpita la testa dell'indiano, come quella vista sui carrettini a piazza Pancali! Mio fratello, che era più grande, desiderava ardentemente il fucile a piumini, che negli anni cinquanta era in vendita libera.
I nostri genitori ascoltavano i nostri discorsi e si scambiavano occhiate che a noi sfuggivano.
Per farci dormire o comunque farci stare buoni a letto, mio padre raccontava storie da far rizzare i capelli ad un tignuso! (calvo)
Cosa curiosa, invece di stare svegli come ci eravamo ripromessi di fare, finivamo per cadere in un sonno pesantissimo, ed eravamo svegliati dagli scoppiettii delle pistole a capsi e fulminanti dei ragazzini del vicinato.
Allora lanciando urla feline, ci precipitavamo in camera da pranzo, che fungeva pure da salotto, e meraviglia delle meraviglie, i morti ci avevano portato tutto quello che noi per tanto tempo avevamo desiderato, eccetto il fucile a piumini di mio fratello, perchè avevano lasciato scritto era troppo pericoloso.
Eravamo così felici dei nostri giocattoli che li portavamo al cimitero; e lì ci riunivamo sulla collinetta a giocare agli indiani.
Il 2 novembre era una giornata da Far West in tutta Siracusa: ai Villini, ai vicoli Zuara e Giuliana, in Ortigia, alla Borgata etc.
Poi il 3 novembre tutti a scuola in via G.B. Perasso, ed una volta in classe la domanda spontanea e più frequente sulle labbra dei ragazzini era: Chi ti lassaru i morti? (cosa t'hanno lasciato i morti?) perchè i morti si distinguevano in ricchi e poveri in base ai regali che facevano.
La maestra ci ripeteva dieci, cento, mille volte che non era LA FESTA DEI MORTI ma LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI, povera maestra, non essendo siciliana, non poteva capire quest'usanza. Quando un compagno di giochi più grande di me, mi disse chi in realtà fossero i morti che facevano regali ai bambini ci rimasi male.
E' passato tanto tempo, i bambini sono cambiati, non giocano più in strada come una volta, chiusi come sono nelle case in condominio ed in quartieri dormitoio con gli occhi fissi sul computer o al televisore.
Non so se questa meravigliosa favola dei morti siciliani resiste ancora, anche se sarà inevitabile che su questa usanza il tempo scriverà la parola fine.
(da I RAGAZZI DEL MOLO S. ANTONIO di Armando Carruba)

mercoledì 21 ottobre 2009

Giuseppe Vultaggio


Locandina dello spettacolo, del nostro amico Giuseppe Vultaggio, che si terrà il 30 c.m. a Erice. (cliccare sull'immagine per ingrandirla)

venerdì 16 ottobre 2009

NUOVA SCENA - La Governante di V.Brancati regia Rosa Peluso



NUOVA SCENA di Siracusa - LA GOVERNANTE di V.Brancati regia Rosa Peluso
in scena: Pippo Bianca, Dora Peluso, Armando Carruba.
ripresa video . Gino Cataudo

lunedì 12 ottobre 2009

SICILIA CANTA E CUNTA



(Giorgio Guarnaccia)


CENTRO STUDI DI TRADIZIONI POPOLARI - TURIDDU BELLA - SIRACUSA

presenta:

Giorno 17 ottobre 2009 alle ore 17,30 presso la scuola DISNEYLAND sita sulla panoramica del Teatro Greco, uno spettacolo d'intrattenimento sulle antiche erbe nella tradizione popolare.


regia: GIORGIO GUARNACCIA

INGRESSO LIBERO

venerdì 2 ottobre 2009

I SEGRETI PER SENTIRE BENE




Giovedì 1 ottobre 2009 presso il Palazzo Impellizzeri, via Maestranza 99 SIRACUSA; organizzato dall'ANTEAS Siracusa, FNP CISL, Lions Club Siracusa, Comune di Siracusa e in collaborazione con "amplifon", si è svolto un convegno sul tema: I segreti per sentire bene e sentirsi bene.
Dopo i saluti del Segretario generale FNP-CISL Pasquale Garipoli, sono intervenuti il dott. Giuseppe Reale - direttore U.O.C. di Otorinolaringoiatria Ospedale Umberto I di Siracusa - dott. Marco Marcato - Responsabile Comuicazione Scientifica Amplifon spa - dott. Salvatore De Luca - Responsabile Audioprotesista Amplifon Siracusa -
I relatori hanno messo a fuoco i segreti per sentire bene e sentirsi bene, invitando le persone di una certa età, ad accettare, qualora ne avessero bisogno, di farsi applicare la relativa protesi per l'udito che, dopo alcuni giorni e con i risultati ottenuti, diventerà parte integrante della persona stessa.
Il presidente dell' ANTEAS di Siracusa, Agostino La Fata (foto) ha infine ringraziato e salutato gli intervenuti.

sabato 12 settembre 2009

MICHELE COLONNA



E' scomparso il poeta Michele Colonna era nato a Noto (Siracusa) nel 1934. Ha vissuto in Sicilia fino al 1952 e dopo gli studi classici si trasferì a Como. Attualmente viveva all'estero. I suoi scritti erano molto apprezzati in Italia e all'estero, a me - per circostanze curiose - pervenne questo volumetto di poesie che gelosamente conservo da anni; qualcuna è stata inserita nel blog ed è molto apprezzata per la carica di sicilianeità, seppur scritta in lingua.
Alla famiglia Colonna le nostre sentite condoglianze.
Armando Carruba

SERA

Sera vuol dire
seduti tutti e al centro
il braciere e ogni tanto
la nonna che si accosta di più.
Entra il vento dalla porta dell'orto
e la mamma mette stracci
negli spiragli.

Michele Colonna


anteaspoesie@yahoo.it