giovedì 3 aprile 2008

NUN SUGNU DIGNU

Nun sugnu dignu appartiene a quei racconti brevi che tanto facevano ridere i nonni dei nostri nonni! - ragazzi quanto tempo è passato! - Mi ricordo perfettamente nel 1958 (frequentavo la 3 media) trovandomi al paese di mio padre, la sera d'estate leggevo ad un pubblico di contadini dopo una giornata di durissimo lavoro, racconti come questo, o pagine da Mille e una notte o 'I cosi 'i Diu. Mi sentivo importante, loro m'ascoltavano e - anche se può sembrare oggi assurdo - quella lettura di un ragazzino di 14 anni per loro era come assistere ad un programma televisivo meraviglioso d'oggi, (la TV in quel paese non era ancora arrivata e l'acqua si prendeva ancora alla fontana etc.).

Ecco che questo brevissimo racconto NUN SUGNU DIGNU, stupido per quanto si vuole che Gino Cataudo lo ha arricchito con delle immagini che calzano a pennello, suscita in me emozioni ed innescono quella marcia indietro dei ricordi dove il cuore si affianca alla mente.

Grazie Gino Cataudo!

armando

lunedì 31 marzo 2008

FERROVIA: ALTA VELOCITA'


Trenitalia, da venerdì santo per i treni 725 e 726 - cioè quelli Siracusa/Roma e Palermo/Roma - per rendere più veloce il servizio, gli sfortunati viaggiatori giunti a Messina dovranno con i loro bagagli scendere dal treno, cavalcando le loro scarpe raggiungere il traghetto e sempre cavalcando prendere una coincidenza alla stazione di Villa S. Giovanni per Roma! Questo provvedimento sino al 2 aprile... (ma appoi, come sempre succede, piano piano o i viaggiatori si adeguono o levano i treni ... e chi è 'a prima vota?).

Questa scelta, si legge sulla Sicilia del 29 marzo 2008, è stata dettata dalle assenze delle navi Iginia (da un anno ferma ad un cantiere d'Augusta) Villa (dallo scorso 6 marzo ferma presso Marinarsen per interventi di manutenzione) e della Sibari.



PROVERBIO

Cu' havi dinari, sputa sintenzi

Chi è ricco giudica facilmente

per contattarci - anteaspoesie@yahoo.it

sabato 29 marzo 2008

PROVERBIO

Cu' si bruciò cull'acqua cauda, si scanta 'i chidda fridda

Chi si è scottato con l'acqua calda, ha paura di quella fredda.

per contattarci - anteaspoesie@yahoo.it

venerdì 28 marzo 2008

giovedì 27 marzo 2008

Eh le donne ... le donne !

Salone Borsellino al palazzo Vermexio 14 marzo 2008 - Coro delle Donne -

riprese di Gino Cataudo

lunedì 24 marzo 2008

LA LEGGENDA DEL CAVALLO SENZA TESTA


Questa leggenda è ambientata nella Catania settecentesca, nella meravigliosa via Crociferi dove i numerosi nobili che vi tenevano notturni appuntamenti per intrighi amorosi o per cospirazioni private, e quindi non volevano essere notati nè riconosciuti, fecero spargere la voce che di notte vagasse un cavallo senza testa, e perciò nessuno si ci avventurava una volta calate le tenebre. Soltanto un coraggioso giovane scommise con i suoi amici che ci sarebbe andato nel cuore della notte , e come prova di questo, avrebbe piantato un grosso chiodo sotto l'Arco delle monache Benedettine. Gli amici accettarono la scommessa e l'ardimentoso giovane, munito di scala, del grosso chiodo e del martello, si recò a mezzanotte sotto l'Arco delle Benedettine e vi piantò il chiodo; ma, nell'eccitazione non si accorse di aver attaccato anche un lembo del suo mantello al muro; sicchè quando volle scendere dalla scala, credette d'essere stato afferrato dal cavallo senza testa e ci rimase secco. Aveva vinto la scommessa ma la leggenda del cavallo ebbe una clamorosa conferma.